Autoluminescent: Rowland S Howard

Thursday May 23 – Spazio Concept, Milano.  That’s behind Porta Genova just in case you haven’t been before.

This will be the first official showing in Italy of the documentary ‘autoluminescent’ and an event not to be missed.  The Three Blind Mice will play a set, and we’ll be there too.

Here is a link to the facebook event and the details are as follows:

19.00 – Apertura con aperitivo
19.30 – AUTOLUMINESCENT: ROWLAND S. HOWARD – 1a proiezione
21.00 – AUTOLUMINESCENT: ROWLAND S. HOWARD – 2a proiezione
22.30 – live: PETE ROSS & THE SAPPHIRE
23.15 – live:THE THREE BLIND MICE
All night DJ: TREV FINN
INGRESSO: 5 EURO dalle 19 – 7 EURO dalle 21 (film+live)

Civediamo Giovedi!

autoluminescent

MAY TOUR DATES :: SPAIN

09 may. SOPELANA (Bizkaia) @ La Triangu
10 may. BERMEO (Bizkaia) @ Alt Sessions Festival
11 may. BILBAO @ UMORE ONA
12 may. OÑATI (Gipuzkoa) @ Pako Taberna
15 may. SAN SEBASTIÁN/DONOSTIA @ Ondarra Club 16 bis
16 may. VITORIA/GASTEIZ @ Gora Taberna Gasteiz
17 may. URRETXU (Gipuzkoa) @ Hankie Hankie
18 may. LLEIDA @ Oh Yeah! (Swampy Weekend)

spain poster

Two Italian shows this weekend!

The last time we played a full band show in Italy was at Ohibo when we released the Devil Inside video. So it’s a welcome return for us this weekend. First up we play this Friday night, 3 May at Ligera, MILANO with our good friends, The Three Blind Mice. Then on Saturday 4 May we head north to Cantu for a show at one Lombardia’s most famous clubs, All’Unatrentacinquecirca (or All’Una35circa for short ).

 

LIGERA

Record Store Day!

Howdy folks!  April 20 (tomorrow!) is Record Store Day, so make sure you get out there and support your local store by buying some new music.

We are super happy to be doing our part by playing a set at 3pm in the afternoon at Mr Dead and Mrs Free in Berlin.  Probably we’ll be there early to buy a few records before we play.

Here’s the link to the store, and if you are in town, come on down.

Mr Dead and Mrs Free

mrdeadmrsfree

Pete Ross & The Sapphire – Rolling On Down The Lane (Beast Records)

Una recensione sul Blogfoolk da Patrizia De Rossi.  For the original please click here.

Arrivano dagli antipodi, ovvero dall’Australia lui (Pete Ross) e dalla Nuova Zelanda lei (Susy Sapphire), insieme hanno messo su un duo che spazia tra il rock e il blues, strizzando l’occhio al folk e alla psichedelia. Su questa basi poggia il loro terzo album “Rolling On Down The Lane” interamente registrato in Italia, dove Pete vive da diversi anni, che comprende otto brani inediti e due cover: la prima, “Jesus Gonna Be Here”, canzone di Tom Waits pubblicata nel 1992 nell’album Bone Machine, e “Rake”, pezzo che invece fa parte del repertorio di Townes Van Zandt e che risale addirittura al 1971, quando il musicista americano lo scrisse per il suo terzo disco, Delta Momma Blues. Già da questa scelta si evince il tono malinconico che caratterizza l’intero album di Ross & The Sapphire, reso ancora più cupo dal basso acido di Susy Sapphire e dalle chitarre psichedeliche che accompagnano ogni singolo brano e che danno grande originalità all’insieme. “Rolling On Down The Lane” potrebbe quasi essere la colonna sonora di un film western, le atmosfere sono infatti quelle del vecchio west, le canzoni raccontano storie di confine, di sventura, di dubbi, di pentimenti e di redenzioni. La voce intensa di Pete, la sua chitarra “maledetta”, l’incedere solenne di brani come “Corn Silk Hair” (ma non solo di questo) non fanno che confermare, ascolto dopo ascolto, le sensazioni iniziali. Questo terzo album di Pete Ross, che arriva a due anni di distanza dal precedente “Midnight Show”, pubblicato nel 2011, e a quattro anni dal debutto del 2009 quando era uscito “Six Strings Suicide”. Con questo terzo album, Pete Ross evidenzia ancora una volta la sua buona vena compositiva e la sua abilità di chitarrista. Dal canto suo Susy Sapphire sembra il perfetto controaltare di Ross, l’elemento complementare più giusto per suggellare una collaborazione destinata – prooabilmente – a durare nel tempo. Il disco, il cui primo singolo e video estratto è “Devil Inside”, è indubbiamente un esperimento ben riuscito, la prova che si possono unire estremi apparentemente agli antipodi e renderli perfettamente omogenei, grazie a un tessuto musicale di spessore, al talento compositivo e all’abilità nell’esecuzione. Senza mai dimenticare i testi che anche in questa occasione, hanno una parte molto importante, per non dire fondamenale nella resa finale del disco. Rolling on down the lane è stato interamente realizzato in Italia: registrato a Lecce, al Sudestudio, con gli arrangiamenti di Ivan A. Rossi, e masterizzato al Nautilus da Giovanni Versari. Nel disco figurano anche le collaborazioni di Gianluca De Rubertis e Andrea Rizzo (Il Genio). Il video di “Devil Inside” è stato girato sul Lago di Como e diretto dalla regista Viola Barbato. A testimoniare che dagli antipodi all’Italia il passo è molto più breve di quanto si possa pensare. E il risultato è più che confortante.

PETE ROSS & THE SAPPHIRE Rollin’ On Down The Lane

For the original please click here! Review by Fabio Avaro

Immersi in quell’oceano di informazione tipico dei giorni nostri, è sempre difficile individuare bands emergenti valide che non si confondino nell’esasperato caos e sovraesposizione generale. E’ per puro caso che, qualche mese fa, ho assistito ad uno splendido ed inaspettato concerto (“The midnight show!”) semi-acustico di Pete Ross e Susy Sapphire, i quali si esibivano su di un piccolo palco, con un attento percussionista, davanti a poche persone. A catalizzare l’attenzione fu subito la presenza scenica di Pete che, nonostante il set semi-acustico, chiese spazio (solitamente, mi ha detto, suonano con una band elettrica e decisamente più r’n’r!!) seguito dalla ipnotica bellezza di Susy, statuaria con il suo fido basso Fender. Sintomatica, per capire il loro suono, la fine di questo piccolo show: hanno eseguito una splendida These boots are made for walkin’ di Nancy Sinatra a due voci (quella di Pete e Susy) seguita da una bellissima rendition di Wayfaring Stranger, un traditional affrontato, tra gli altri, anche dal mitico Johnny Cash. Pete è australiano e si porta con sé il tipico suono del deserto (da Nick Cave al romantico “twang” chitarristico, sino a lambire territori waitsiani). Questo è il suo terzo disco ed arriva dopo che lui ha già girato on the road mezzo mondo, compresi diversi tour australiani come chitarrista di Dan Brodie, artista di successo della EMI. Rollin’ on down the lane è la novità di questi giorni: registrato da Stefano Manca allo studio Sudest di Lecce, con arrangiamenti e mixing di Ivan A. Rossi (Zen Circus, Bachi da Pietra,….) e masterizzato da Giovanni Versari (Nautilus). Pleased to meet you apre questo album con una strepitosa alternanza di voci ed uno stupendo organo (presumibilmente Hammond C3 valvolare) che ci guida lungo un percorso con evidenti richiami a Nick Cave (periodo The good son). Si prosegue con l’irresistibile “twang” chitarristico di Devil inside (della quale gira anche un affascinante video che sfrutta con maestria il contrasto tra bianco-nero e colore girato dalla regista Viola Barbato). Grande versione di Rake, originariamente dell’amato Townes Van Zandt (dall’album Delta momma blues del 1971), virata su un tessuto cadenzato e tribale. Late last night è calata in uno scenario notturno e oscuro, come la sofferta To the wind. Altra cover adatta alla perfezione allo stile di Pete Ross e la sua band è Jesus gonna be here di Tom Waits, sviluppata su trame fumose e con una strepitosa interpretazione vocale di Pete. Temi ricorrenti di queste canzoni sono la sfortuna, il dubbio, il pentimento e il mistero, che hanno da sempre accompagnato certo rock decadente e maledetto. E’ sempre un piacere ascoltare dischi come questo. Irrinunciabile per tutti gli estimatori di Nick Cave, ma consigliato a tutte le persone che apprezzano la buona musica!

Fabio Avaro